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26 aprile 2011

Labico - Viabilità insostenibile. Non era meglio pensarci prima?

Il capogruppo di minoranza, Tullio Berlenghi, replica alle dichiarazioni del sindaco, Andrea Giordani. 

Fa piacere che il sindaco di Labico si sia accorto che l’imminente apertura del parco giochi di Valmontone aggraverà la già difficile situazione della viabilità e del traffico del comprensorio. Purtroppo, però, né il sindaco, né chi sta permettendo una così imponente trasformazione del territorio, sembrano rendersi conto dell’inevitabile aumento della domanda di mobilità che le scelte (urbanistiche, commerciali e produttive) comportano.
Là dove si è capaci di fare programmazione prima si progettano gli adeguamenti infrastrutturali e poi si propongono i cambiamenti. In questo caso non solo non si è pensato di intervenire prima sulle infrastrutture, ma si sono individuati interventi – come la bretella Cisterna-Valmontone - che non risolveranno il problema e potrebbero persino causare ulteriori disagi al territorio ed alle popolazioni. Non bisogna dimenticare che il Programma delle infrastrutture strategiche, allegato al Documento di Economia e Finanza, all’esame in questi giorni in Parlamento, ha ribadito che la bretella Cisterna-Valmontone, il cui costo ammonta ad oltre 700 milioni di euro, non dispone ancora dei finanziamenti necessari (mancano all’appello 427 milioni di euro), e non è facile immaginare quando vedrà la luce.
Il territorio ha bisogno invece di interventi certi e in tempi brevi, a cominciare dall’adeguamento e dal potenziamento della linea ferroviaria Roma-Cassino (che interessa, per l’appunto, i comuni di Labico, Valmontone e Colleferro) dove migliaia di pendolari devono fare i conti quotidianamente con carenze e disservizi, imputabili principalmente alla continua erosione di risorse da destinare al trasporto pubblico locale.
Anziché lanciare un allarme viabilità quando ormai la situazione appare irreversibile e sostenere acriticamente un progetto viario incerto e dannoso, sarebbe stato meglio se il primo cittadino di Labico avesse cercato di garantire, con ogni mezzo a sua disposizione, la tutela di un territorio e di un comune che, dopo essere stato sommerso dal cemento, ora rischia il vero collasso ambientale.

9 giugno 2010

Sicurezza stradale a Circonvallazione Falcone



Ecco il testo dell'interrogazione con cui chiediamo all'amministrazione di intervenire per garantire la sicurezza stradale in un importante quartiere di Labico


Al Sindaco di Labico, con richiesta di risposta al primo Consiglio Comunale utile e contestuale iscrizione del punto all’odg


I sottoscritti consiglieri interrogano il sindaco, per sapere, premesso che:


-          via Circonvallazione Falcone è una strada residenziale che collega uno dei nuovi quartieri del paese alla viabilità principale;
-          purtroppo, a causa dell’incapacità di codesta amministrazione di far rispettare la normativa vigente in materia di realizzazione di standard urbanistici, buona parte dell’arteria viaria è priva di marciapiedi, con comprensibile aumento della pericolosità per l’utenza debole della strada;
-          la diffusa residenzialità e la presenza di numerose famiglie con bambini fanno sì che, sovente, lungo la strada vi siano adulti e bambini a piedi e in bicicletta;
-          spesso gli automobilisti che percorrono la strada non si preoccupano della presenza di persone a piedi o in bici e mantengono velocità decisamente troppo elevate per il contesto, con grave rischio per l’incolumità dell’utenza debole della strada;
-          in più circostanze esponenti dell’amministrazione e della maggioranza si erano impegnati ad affrontare il problema;

se l’amministrazione intenda realizzare gli opportuni interventi di messa in sicurezza della strada, al fine di garantire la giusta serenità agli abitanti del quartiere;

in quali tempi si prevede verrà realizzato il completamento degli standard urbanistici e, in particolar modo, la posa in opera dei marciapiedi nei tratti di strada dove mancano;

se non si ritenga, in prima istanza, di dover collocare lungo circonvallazione Falcone i dossi dissuasori della velocità, al fine di indurre gli automobilisti ad una maggiore cautela durante il transito lungo l’arteria stradale.




Tullio Berlenghi

Maurizio Spezzano

Alle colonne d'Ercole

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La mia ultima avventura